Tutto quello che devi sapere sul Tamarro (terza parte)

I versi, il rituale di corteggiamento e la genesi del Tamarro. Tamarri si nasce o si diventa?

I versi del Tamarro Incredibile a dirsi, il Tamarro parla. Anzi, più realisticamente, bofonchia, muggisce, genera rumore tramite la stimolazione dei flussi d'aria che avvolgono le sue corde vocali. E quando riesce ad articolare una intera frase, in genere la stessa è priva di senso apparente e viene recepita solo dai suoi simili. Capita, molto sporadicamente (in casi numericamente inferiori alle eclissi di sole) che il Tamarro cerchi di comunicare con un essere umano: con molto sforzo riuscirà a mettere insieme qualche frase, scorretta nella sintassi, nelle grammatica e nei concetti. L'importante, comunque, è farsi capire: il Tamarro fallisce anche in questo. Proporrò adesso alcune frasi estratte da una conversazione tra gruppi di tamarri, a proposito di una rissa (gli altri argomenti trattati dai tamarri sono le superbanfe sessuali, l'elaborazione dei mezzi meccanici in generale e gli impianti stereo: di questi ultimi parlerò meglio in un altro trattato): - Ahò, c'hai na cartina? - No, ci ho un cartone! (sguaiate risate in sottofondo degli amici tamarri) - A' bello, forse non hai capito con chi stai parlando... Non sei neanche l'immondizia che sotto le scarpe... - Compare, stai attento, altrimenti potresti trovarti in un matrimonio di schiaffi senza sapere neanche chi ti ha invitato... - See, devi venire tu e altri cento come te... - Per uno come te basto solo io...
umorismo
Poi si passa alle offese verbali nei confronti dei rispettivi familiari, rivolte in genere ai componenti di sesso femminile. Si giunge alla goccia che fa traboccare il vaso: in genere è una frase, che cambia in ogni regione d'Italia, tranne che in quelle a statuto speciale, ove è stata unificata. In Campania la frase incriminata è la seguente: "Ma a quant 'o vvinn?!?!" (Trad. letterale: "Ma a quanto lo vendi" - frase dal significato oscuro e inspiegabile). La rissa inizia, le due fazioni (una composta da 15 tamarri, l'altra da 3) emettono urla oscene e grida d'incitamento vichinghe, per sollevare l'attenzione degli astanti affinché possano dividere i litiganti. Il che avviene puntualmente. Il tutto si risolve in un nulla di fatto, nessuno riporta (purtroppo) conseguenze fisiche rilevanti (nessuna estinzione in massa), tranne che gli abiti descritti in precedenza, inutilizzabili. La fazione sconfitta (quella in minoranza numerica) si congeda gridando: "Adesso vado a chiamare...". I paladini che dovrebbero correre in aiuto dei loro protetti (figure retoriche la cui esistenza è veritiera come quella dell'Incredibile Hulk) rispondono ai nomi più terrorizzanti che il Tamarro riesce a ricordare (vengono ideati, nella maggior parte dei casi, da menti ben più allenate). Abbiamo un classico, Tore 'a Carogna (Salvatore la Carogna), seguito dai meno usuali Pasquale Armageddon, Michele the Crow, Nicolapocalyps, Peppe the Crusher, Demolition Carmine, Giovanni Hell Marcuccio 'o Punitore, Geppino the Left Arm of Satana e così via... Detto questo, il Tamarro sconfitto scompare all'orizzonte, per non farsi mai più rivedere, i vincitori urlano frasi irripetibili, compiacendosi a vicenda della grande impresa compiuta (il Tamarro è dannoso in gruppo, da solo vale poco meno di una patata marcia). La riproduzione del Tamarro Anche i Tamarri si riproducono, purtroppo. E, naturalmente, non per partenogenesi asessuata. Già in precedenza ho parlato di motorini e cozze impanate. Dalla fusione dei due elementi, nasce il tacchinaggio, uno degli obiettivi primari del Tamarro. Osserviamo la scena: due tamarri, a bordo dell'immancabile motorino (elemento presente in qualsiasi momento della giornata tamarra, compagno di mille tamarrate) avvistano la preda, due esseri di natura umanoide sulla cui carta d'identità, alla voce "Sesso:" segue una improbabile F maiuscola. Sono splendide (agli occhi dei tamarri), nei loro pantaloni arancio che traboccano cellulite, avvolte in raffinati giubbotti neri e lucidi, incredibilmente simili a sacchetti della spazzatura. I due esseri di sesso femminile prima fingono di scacciare i due pretendenti, gridando loro frasi sconce e sacrileghe per una bocca femminile. I due tamarri contrattaccano, e per non essere da meno, rincarano la dose. Il motorino segue i due abomini (la loro voce potrebbe essere ricreata unendo i diagrammi vocali di Claudio Amendola, un gruppo di scaricatori di porto e la registrazione live del caos prodotto da un gruppo di fan di Marilyn Manson accorsi ad un suo concerto), diretti verso zone isolate in periferia. Il capolinea. L'accoppiamento dura pochi secondi, le due squadre di tamarri si dividono a danno compiuto. Due (nel migliore dei casi) piccoli tamarri affolleranno la terra in un lasso di tempo molto breve (i tamarri nascono alcuni mesi prima dei canonici nove, prima che l'apparato cerebrale sia del tutto sviluppato). La genesi del Tamarro Tamarri si nasce, ma lo si diventa anche. È necessaria, comunque, una predisposizione, senza la quale si è assolutamente immuni al contagio. Il Tamarro può anche civilizzarsi, ma il verificarsi delle condizioni necessarie ad innescare il processo di salvataggio è quanto mai raro. Non tutti i tamarri presentano contemporaneamente tutte le caratteristiche elencate. Qualora così fosse, ci troveremmo di fronte ad un campione dei tamarri, il fantomatico "Tamarrone", un essere squallido e abietto, scevro da qualsiasi traccia di senso civico, evitato dagli esseri umani e osannato dai simili, che vedono in lui un modello, un obiettivo da raggiungere a tutti i costi. Attualmente, nessuno sa come proteggersi di questi esseri, ma le grandi menti del mondo stanno cercando di scoprire la chiave del processo di inversione, evidentemente senza risultati apprezzabili. La serie completa sul Tamarro: • Tutto quello che devi sapere sul Tamarro (prima parte) • Tutto quello che devi sapere sul Tamarro (seconda parte) • Tutto quello che devi sapere sul Tamarro (terza parte)