La stimolazione elettrica del cervello contro i danni dell'ictus

Un nuovo studio dell'Università di Milano-Bicocca rivela che una stimolazione elettrica del cervello può aumentare il recupero dei deficit motori

Un ictus può avere come è noto conseguenze disastrose sulla mobilità, fino alla perdita pressoché completa della capacità motoria. Il recupero, nei casi in cui è possibile, è quasi sempre molto lento e spesso soltanto parziale. Un nuovo studio che è stato pubblicato sul "Journal Of Neurology" ha rivelato che grazie a una scossa elettrica alla parte posteriore dell'emisfero cerebrale sinistro, il recupero della capacità motoria è invece possibile. L'emisfero cerebrale sinistro è l'area preposta al controllo dei movimenti volontari. Si apre con questa scoperta tutta una nuova strada di possibili applicazioni della stimolazione elettrica del cervello, con l'obiettivo di aumentare il recupero dei deficit motori e neurologici.
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La notizia è tanto più interessante se si considera che gli autori di questo studio fanno parte di un team tutto italiano, condotto da Nadia Bolognini e Giuseppe Vallar del Dipartimento di Psicologia dell'Università di Milano-Bicocca e del Centro Neuroscienze NeuroMI, con la collaborazione di Silvia Convento del Dipartimento di Psicologia di Milano-Bicocca, di Elisabetta Banco e Luigi Tesio dell'IRCCS Istituto Auxologico Italiano e di Flavia Mattioli degli Spedali Civili di Brescia.