Due italiani su tre fanno uso di integratori alimentari

Un uso consapevole di tali prodotti è però raccomandato, per evitare un sovraccarico a danno di reni e fegato

Due italiani su tre fanno uso di integratori alimentari secondo la recente indagine di GfK Eurisko, realizzata per FederSalus: "Integratori alimentari: il consumatore e il ruolo del medico". FederSalus è l'associazione nazionale produttori e distributori di integratori alimentari e prodotti dietetici che rappresenta il settore. Gli integratori sono prodotti alimentari contenenti sostanze nutritive quali vitamine e sali minerali in forma concentrata: è dunque indispensabile un uso consapevole di tali supplementi dietetici per evitare un eventuale sovraccarico a danno di reni e fegato, spesso dannoso. Tra i motivi di utilizzo degli integratori alimentari vi sono il "tono e rinforzo" (38%) soprattutto tra i più giovani, e le esigenze di "cura" (40%) e "prevenzione" (39%), soprattutto tra gli over 65 e le donne. Le donne sono anche le principali consumatrici di integratori (il 58% del totale). Ci si affida poi al medico o al farmacista per un consiglio su quali assumere in due casi su tre.
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"In generale l'atteggiamento dei medici nei confronti dell'integrazione alimentare è evoluto nel tempo da scetticismo ad interesse e consiglio attivo, grazie al crescente endorsement scientifico riconosciuto alle sostanze contenute negli integratori ed alla soddisfazione dei loro assistiti" - afferma Marco Fiorani, Presidente di Federsalus - "Questo influisce sulla disponibilità all'ascolto da parte dei medici ed il nostro impegno è di favorire il dialogo tra le aziende produttrici, medici e farmacisti per un'informazione completa e qualificata e l'utilizzo sempre più consapevole e corretto dei prodotti da parte dei consumatori".